PRESS REVIEWS:

IL MANIFESTO (quotidiano) novembre 2002
Il cosmo degli OAK è pervaso di psichedelica, rock progressivo, visioni di folk acido e sofisticate esposizioni pop rock………….La voce, ipnotica e tagliente, domina il magma musicale sempre al limite della ribellione.
(Guido Bellachioma)
 

ATROPOS (rivista art – rock) settembre 1996
En Italia està Jerry Cutillo y sus OAK, mezclando èsas Andersonianas influencias con psicodelia tipica en UK free festival bands. Certamente una simbiosis inesperada y magnifica, que en temas como “Danze parallele” o “Taverna magica” llega a niveles maravillosos………OAK pueden ser muy pronto una de las bandas punterai en el panorama progresivo mundial, y teniendo en cruenta su increible competencia, èso es decir mucho………
(J.J. Iglesias)
 

TOP OF THE ROCK (rivista rock) dicembre 1999
How comes your deep passion for Jethro Tull ?
Well, I think everybody once in a lifetime, has got the morbid temptation of emulate the one who represent his model of perfection. For me, it was probably a question of coincidences what led me to believe J.Tull or, to be exact I. Anderson, such an extraordinary artist……..
What do you think about the international Rock scene in the new century ?
It’s really tough to be an original rock musician nowadays. It might have been a lot better in the late ‘60’s. It’s sort of looking for gold in the American rivers today; there’s not quite a lot of it left by the old pioneers.
How did you feel playing with Glen Cornick and Clive Bunker ?
Playing with them was interesting and gratifying.
The childish relish of being the uncanny double of Ian Anderson had reached its peak.
It should sound pretentious but I feel like having coped with the challenge….but I moved immediately forward, avoiding to get stuck with it……I remember the words Clive spoke to me, he said: “But do you play only covers or what ?” and I firmly replied: “Oh no,absolutely not”!!!!Well, to the best of my recollection I wrote my first song when I was thirteen and, since then, I’ve never been lost for material. I turned out stuff quite a lot.
(Fritz Skall - intervista a Jerry Cutillo)
 

TIME OUT (rivista rock, jazz, pop) novembre 1999
Jerry Cutillo è un’artista bizzarro e inetichettabile. Dai primi anni ’90 gira il mondo e suona la sua musica. Ha all’attivo diverse pubblicazioni premiate dalla critica e svolge un’intensa attività concertistica……..
(F. Ar.)
 

IL GRIDO ( rivista musicale) marzo 2002
…..sfumature di Rock moderno che si intrecciano con suoni psichedelici addolciti dal flauto di Jerry………un CD perfetto che sarà pietra miliare da conservare nel nostro cuore e sarà da affiancare ai CD storici degli anni ’70.
(A.C.)
 

ARLEQUINS (rivista rock progressive) maggio 1995
…..ecco che quindi i due brani iniziali presentano un rock a metà strada tra Ozric Tentacles e Doctor and the Medics, tutto in presenza della bella voce roca ma meodica di Jerry………sonorità cosmico/psichedeliche che abbiamo già trovato all’inizio del CD: un brano simbolo di questa perfettamente riuscita fusione è “Sandali rossi n. 37”. In definitiva, un gruppo che dimostra professionalità ed abilità nelle composizioni e negli arrangiamenti…….
(Alberto Nucci)
 

LA REPUBBLICA ( quotidiano) marzo 2002
…..gli OAK, gruppo costruito da Jerry Cutillo, flautista, cantante e chitarrista, autore di importanti sigle TV e protagonista di omaggi alle stelle del progressive rock: in un paio di occasioni ha avuto anche la soddisfazione di riunire alcuni membri originari dei Jethro Tull…….
(Guido Bellachioma)
 

SUONI (rivista musicale) ottobre 1994
……il demo è ugualmente importante perché mette in mostra quello che forse è il miglior gruppo Prog italiano ancora vergine da uscite ufficiali. Pensate ad un incrocio tra Jethro Tull, i primi Pink Floyd, gli Ozric Tentacles ed i Beatles di Abbey Rroad, il tutto molto professionale……….
(A.N.)
 

ATROPS (rivista art – rock) aprile 1995
Què proyectos actuales tienen ocupados a OAK ?
El tema “Sandali rossi n. 37” aparecerà en breve en un CD recopilatorio hecho por G.Bellachioma, al igual que “Taverna magica” lo harà en la recopilaciòn psicodelica Floralia. En septiembre aparecerà questo primer CD…..El grupo està atavesando un buen momento en cuanto a actuaciones.…….
(J.J. Iglesias intervista a Jerry Cutillo)
 

RARO (rivista di collezionismo e cultura musicale) settembre 1998
…..gli OAK, gruppo prog – psichedelico che oltre a proporre brani originali porta usualmente in giro un tributo ai Jethro Tull. Questa volta, però, il tributo è più che giustificato, infatti sul palco salgono Glen Cornick bassista originario dei Tull, Jonsalo Carrera tastierista dei Galadriel, Robert Illes chitarrista inglese, Andrea Ruta session man romano e Jerry Cutillo flautista/ mandolinista/chitarrista/cantante. In date successive si sono aggiunti altri membri dei Tull come Clive Bunker e John Evan………
(G.Bellachioma)
 

IL FORO (chat line) dicembre 2002
……ieri sera al Radio Londra c’erano gli OAK…..poi alla fine del concerto (bellissimo, complimenti !!!!!) si è presentato il batterista di Malmesteen tale John Macaluso. Persona splendida e disponibilissima, ha suonato 2 brani con gli OAK…una cosa che ricorderò molto a lungo………
(Gabriele Pezzuti)
 

IL GRIDO (rivista musicale) maggio 2003
…..echi di new progressive e pennellate di archi classicheggianti avvolgono le liriche che aprono ad incubi benevolenti, contatti extraterrestri e misteri inesplicabili….un lavoro dall’incedere rilassato ma molto intenso e vibrante nei contenuti, nelle domande che sollecita………
(A.C.)
 

FLORALIA (CD compilation) autunno 1996
Tre anni or sono, dalla linfa di una quercia secolare nacque un gruppo di folletti musicanti.
Jerry Cutillo, Mauro Gregari e Iacopo Ruggeri come spiriti liberi cominciarono a vagare per gli spazi astrali cantando le gesta di Operatori Ecologici sospesi nel Cosmo.
Cacciati da un mondo incancrenito suonano sogni di tempi antichi dove satiri satolli e tenebrose silfidi si accoppiano in frenetiche danze all’ombra di boschi sacri, evocando forze silvane con magie arcane……..
(Damien)
 

IL TIBURNO (quotidiano) dicembre 2002
….lo spettacolo offerto dagli OAK è stato senza dubbio suggestivo: oltre ai suoni e ai ritmi travolgenti, un misto tra rock e musica etnica, i componenti della band si sono esibiti con una coreografia originale, in simbiosi perfetta con le sonorità…….
(Lo.Mo.)
 

ATROPOS (rivista art – rock ) ottobre 1997
…..la mezcla de nueva psicodelia con clàsico progresivo italiano es marca registrada de la mente de Jerry. Patentalo, tio !! “Piccolo fiore che cresce nell’oscurità” es, posiblemente, el tema màs elaborado de la cinta y uno de los mejores………..
(J.J. Iglesias)
 

TOP DISC (rivista musicale) aprile 2003
…..the words and music shunned in favour of rough textures and acute psychological disorientation on “Parallel dances”, meanwhile irony shines all way through “Eclipse’s game” and “Wicked tavern”…….brilliant and atmospheric, from mythology to witchcraft…….
(Andrew Hanel)

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